Anche questa 14a edizione del “VespAudace!” è andata… E andata bene, possiamo dire!
Un’edizione meno affollata delle precedenti, ma che ha suscitato nei partecipanti entusiasmo, allegria e stupore.
Già alle prime luci dell’alba avevamo già allestito il nostro presidio, non alla solita “Vela” come inizialmente comunicato, bensì di fronte alla Casa del Popolo di Sovigliana, a causa di una manifestazione che ha avuto la precedenza sulla nostra. Abbiamo avuto però il vantaggio di essere ammirati da chi passava di là, trovandosi immerso in questo sciame di Vespe colorate. I circa 170 equipaggi partecipanti hanno potuto ritirare la busta di iscrizione, indossare l’esclusiva maglietta a loro riservata e fare subito colazione al bar. I classici saluti tra i vespisti che di volta in volta arrivavano ad affollare il piazzale hanno rallegrato l’atmosfera, tra abbracci, strette di mano e pacche sulle spalle. Intanto, come da prassi, si iniziava a partire per la prima parte del percorso, ognuno con il suo modo di guidare: ammirando i paesaggi in tutta tranquillità oppure tenendo un passo più “vispo”, tanto il percorso era segnalato sia dal vivo che “virtualmente” con il tracciato pubblicato sul nostro sito. Poco prima della partenza degli ultimi partecipanti, una foto con il sindaco di Vinci Daniele Vanni, che è venuto a salutarci.
I nostri vespisti hanno transitato per Limite, Capraia, Montelupo, Ginestra Fiorentina, Cerbaia, San Casciano, Ferrone, Strada in Chianti e Dudda, arrivando alla Fattoria “La Palagina”, per la prima sosta, dove, circondati da un paesaggio notevole, ci attendeva un bel piatto di crostoni, affettati e formaggi, accompagnato dal vino dell’azienda. Abbiamo quindi ripreso la strada: Figline Valdarno, Matassino, Castelfranco di Sopra, Loro Ciuffenna, San Giustino Valdarno, Castiglion Fibocchi, Ponte Buriano, Castelluccio e Subbiano. Arrivati alla fine di questa seconda parte, in cima ad una ripida salita, siamo rimasti tutti senza fiato… Di fronte a noi appariva in tutta la sua maestosità nientemeno che un castello da fiaba, quello di Valenzano. Una volta parcheggiate le vespe nel grande piazzale antistante, i partecipanti hanno salito le scale interne, vestita di un’elegante passatoia rossa e hanno fatto il loro ingresso nella magnifica sala da pranzo: i soffitti decorati, le pittoresche bifore, l’imponente camino hanno fatto da contorno a questo indimenticabile pranzo, durante il quale si sono svolte le premiazioni. 14 i Vespa Club presenti, tra i quali ha totalizzato il maggior punteggio il Vespa Club Arezzo. Sono stati poi premiati il vespista più “avanti con gli anni” (il nostro consigliere onorario Evis Marzi, 78 anni), i vespisti più giovani (Marco Sabella 17 anni, Ivan Ruscellai 17, Giulio Filippeschi del Vespa Club Valdelsa, 15 anni e Pietro Bicchierai, 14), il vespista da più lontano (Walter Ripari, che anche quest’anno ha fatto più di 300 chilometri per venire da noi!), il Vespa Club da più lontano (Capoliveri), il Vespa Club più numeroso (Firenze, con 19 iscritti) e il primo iscritto pagante al raduno (David Bianco del Vespa Club Pontedera). Infine abbiamo voluto premiare anche due vespisti che sono stati presenti al nostro raduno fin dalla sua prima edizione, senza saltarne nemmeno uno: Claudio Martini e Michele Spinapolice, del Vespa Club Castelfiorentino, ai quali va il nostro ringraziamento per la loro fedeltà e la loro amicizia. Ma il tempo vola quando ci si diverte ed è già l’ora dei saluti… Ma non per tutti! I partecipanti più “Audaci” infatti erano pronti per l’ultima sfida, quella dei chilometri (praticamente altrettanti di quelli che già avevano fatto) che li separavano dal traguardo finale! Una quarantina di intepidi sono saliti di nuovo in sella e passando per Rassina, Bibbiena, Soci, Badia Prataglia, Passo dei Mandrioli, Bagno di Romagna, San Piero in Bagno, Romagnano, Montecchio, Novafeltria e Dogana di Verrucchio, sono approdati in terra di San Marino! Li attendeva il Camping Garden Village per la sistemazione in mini appartamenti, dove i nostri si sono concessi qualche attimo di relax dopo la giornata impegnativa. Poi di nuovo tutti a tavola insieme per la cena (dove era presente anche una delegazione del Vespa Club San Marino) e poi di nuovo ognuno nel suo letto per il meritato riposo. La mattina una bella e abbondante colazione a buffet e anche questi ultimi partecipanti hanno cominciato a salutarsi e a riprendere ognuno la propria strada di casa.
Insomma, sono stati 2 giorni veramente intensi, dove abbiamo ricevuto un sacco di complimenti, di ringraziamenti e di prenotazioni per il prossimo anno! Un raduno richiede mesi di lavoro: cercare il percorso giusto, trovare i posti altrettanto giusti per aperitivo e pranzo (e in questo caso anche per cena e pernottamento!), pensare ai premi (ogni anno sempre più fantasiosi) e realizzarli, chiedere permessi a Comuni, Province, Questura… Ma la fatica per organizzare questa manifestazione viene ogni anno ripagata da tutti gli attestati di stima che ci arrivano e che ci fanno provare a migliorarsi sempre di più. Tutto questo però non sarebbe possibile senza un grande aiuto che viene da più parti:
Vogliamo ringraziare innanzitutto i nostri sponsor, che ogni anno ci permettono di offrire un bel pacchetto ai partecipanti senza pesare troppo sulle loro tasche.
Grazie ai nostri volontari, tutti i volontari. Da chi ha provato il percorso (anche più volte) a chi ha caricato il furgone. Da chi ha realizzato i premi a chi si è prestato a fare da apripista ai gruppi di partecipanti. Da chi ha fatto le ore piccole per tracciare il percorso a chi si è occupato di prendere tutte le iscrizioni. Da chi ha dato 10 a chi ha dato 1.
Grazie alla Casa del Popolo di Sovigliana, alla Palagina, al Castello di Valenzano e al Camping Garden Village per aver coccolato i nostri vespisti.
Grazie al Comune di Vinci che ci ha concesso il patrocinio a tempo di record, ospitandoci nel suo territorio.
Grazie a chi ci siamo dimenticati di ringraziare!
Grazie infine a tutti i vespisti che sono venuti da noi, alcuni “veterani”, altri per la prima volta, ma tutti entusiasti di partecipare.
Adesso un po’ di riposo anche per noi, ma senza esagerare, che c’è da cominciare a pensare al 2027!
