PS: Il Vespa Club Empoli non si assume nessuna responsabilità sulla veridicità del contenuto del presente articolo.
Per
le revisioni delle vostre Vespe il Vespa Club Empoli consiglia

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REVISIONI MOTOVEICOLI: PERCHE'
Quattro scadenze dunque - marzo, giugno, settembre e novembre - per revisionare il parco veicoli dell'anno 1982. Questa è la prima tranche delle revisioni: secondo le previsioni entro il 2002 saranno revisionati i ciclomotori e i motocicli immatricolati fino al 1982; entro il 2003 quelli immatricolati entro il 2000. A regime , così come per le auto, la prima revisione sarà effettuata dopo 4 anni per i nuovi veicoli acquistati; per quelli già revisionati, le successive revisioni avvengono ogni 2 anni.
Veicoli più sicuri
L'intento del Ministero dei Trasporti è garantire che i veicoli circolanti abbiano sufficienti garanzie di sicurezza e di affidabilità (sia per i guidatori, sia per gli altri utenti della strada) e di basso impatto in termini di rumorosità. La revisione del 2001 vuole dunque “mettere a punto” il vecchio parco circolante a due ruote in termini di sicurezza e rumore, che sono i parametri oggetto appunto di revisione; dal primo gennaio 2002 si aggiungeranno anche le verifiche sulle emissioni gassose per limitare l'impatto ambientale dei gas di scarico.
Dove andare
Il Decreto prevede che le revisioni siano effettuate presso gli uffici provinciali della Motorizzazione, oppure presso le officine autorizzate che , al momento, sono quelle che revisionano le automobili (peraltro si stanno dotando delle attrezzature necessarie per le verifiche specifiche dei veicoli a due ruote). Costi: presso la Motorizzazione costa 50.000 lire; presso l'officina autorizzata 50.000 lire più IVA più 10.000 lire di tassa: totale 70.000 lire. Sono in corso trattative con l'Ancma (Associazione dei costruttori di settore) e il Ministero dei Trasporti affinché anche i concessionari due ruote e le loro officine di riparazioni, possano effettuare le revisioni, tanto più che conoscono bene i prodotti e vantano un'esperienza specifica. Ma l'iter per questa “concessione” si prevede lungo, perché occorre una modifica al Codice della Strada. Comunque, i contatti sono avviati e fanno ben sperare che in un prossimo futuro sarà possibile fare la revisione del proprio scooter dal concessionario o dall'officina due ruote vicine a casa.
Gli esperti consigliano
Se la Motorizzazione o l'officina autorizzata è distante da casa, ci si può rivolgere al concessionario due ruote di fiducia: raccoglie i veicoli da revisionare, magari effettua un controllo preventivo e poi li porta all'officina autorizzata per la revisione. Comunque, non dovrebbero essere molti i vecchi due ruote ante 1982: su un parco circolante di circa 9 milioni è da supporre che i veicoli molto vecchi siano pochi, anche perché negli ultimi anni ci sono state due fasi di incentivi alla rottamazione, che hanno certamente contribuito a svecchiare il parco circolante. Si presume quindi, che molti tra quei veicoli ai quali sarebbe toccata la revisione quest'anno, siano già stati rottamati. Se si tratta poi di “carrette” vere e proprie, va valutato se conviene sottoporle a revisione oppure procedere con un nuovo acquisto (che sarà revisionato solo dopo 4 anni). Diverso è il discorso per quei veicoli, scooter e moto, di valore storico o affettivo o d'interesse per collezionisti: in questo caso conviene (se ne ha le prerogative) iscriverlo ad un Registro Storico (come quello Vespa, oppure Gilera o informarsi presso la Federazione Motociclistica Italiana). C'è da prevedere che per questo tipo di veicoli la revisione abbia “un occhio di riguardo”, sempre che abbiano mantenuto le condizioni di sicurezza.
Piaggio informa i clienti
La situazione è chiara sulla carta, ma non nella realtà: sono prevedibili difficoltà logistiche, ritardi e disservizi in questa fase di rodaggio, perché il Decreto è appena uscito e perché le officine autorizzate non dispongono ancora (o almeno non tutte) delle attrezzature specifiche richieste dalla legge. Inoltre, al momento sono solo poche decine rispetto ai 4400 punti autorizzati per le revisioni auto. Per questo si consiglia di rivolgersi al concessionario di fiducia che faccia da “tramite” per assolvere l'obbligo della revisione. I clienti del Gruppo Piaggio hanno a disposizione una serie di informazioni puntuali sul tema revisioni: normativa, calendari, i controlli che vengono effettuati al momento della revisione, dove rivolgersi, notizie sui veicoli d'epoca e link utili. Basta connettersi ai siti internet www.piaggio.com, www.gilera.com, www.vespa.com .
Spiega Fabio Daddi (Pianificazione Prodotto/Public affairs (responsabile è Filippo Belcari): “Sono attivi i contatti tra Piaggio e il Ministero su questo tema, per il quale sono prevedibili sviluppi in ordine all'autorizzazione alla revisione da parte dei concessionari due ruote. Angelo De Palo, mantiene i contatti con la nostra rete, per la quale è stata preparata una circolare, informando appunto la rete di assistenza su come può adoperarsi per conto clienti che devono affrontare la revisione”. Dice Daddi: “Con questo Decreto l'Italia si pone all'avanguardia in Europa, dove in molti Paesi si effettuano le revisioni, ma si tratta di visul ispection, ossia di “controlli visivi”, come accade in Germania. In Italia, invece, si effettuano prove strumentali e in ciò siamo precursori: è ipotizzabile che venga emanata una Direttiva Europea che estenda la nostra esperienza agli altri Paesi dell'Unione”. Importanti sviluppi legislativi sono attesi nei prossimi mesi.